Visitare Siracusa significa fare un viaggio indietro nella storia, alla scoperta di una città millenaria le cui origini affondano nel lontano passato ma che rimane eternamente splendido ai nostri occhi.







Grande, solenne, intrigante, spettacolare. Mentre ti siedi sui gradini di pietra, anche se non c'è nessun attore in scena, puoi immaginare di sentire gli echi degli eroi delle grandi tragedie greche come Agamennone, Medea o Edipo.
Custodisce testimonianze di varie epoche, dalla protostoria alla tarda antichità e all'impero bizantino. Il Teatro Greco di Siracusa è uno dei più grandi al mondo, interamente scavato nella roccia.
Anticamente era utilizzato per spettacoli e assemblee popolari, ma oggi è il luogo in cui rivive la tragedia greca attraverso il Ciclo di Rappresentazioni Classiche che si svolge ogni anno. Al tramonto, e forse anche sotto la luna piena, possiamo vivere un'esperienza unica qui sulla gradinata del Teatro Greco.
Il leggendario Orecchio di Dioniso è la più famosa delle grotte di Siracusa.
È così chiamato per la sua forma simile ad un orecchio, e soprattutto per le sue eccezionali proprietà acustiche che amplificano i suoni dall'interno. Secondo la leggenda, il tiranno Dioniso teneva qui i suoi prigionieri e ascoltava segretamente le loro discussioni. Si tratta di una grotta artificiale situata sotto il Teatro Greco, nell'antica cava di pietra conosciuta come Latomia del Paradiso.
Anfiteatro Romano - E' il primo monumento, vicino all'ingresso del parco della Neapolis ed è anche il più 'recente' in quanto costruito durante la dominazione romana. Per questo motivo, per visitare i monumenti in ordine cronologico si consiglia di proseguire, iniziando il tour dalle 'latomie' le cave di pietra per poi terminare all'anfiteatro romano.
Altare di Ierone - Il secondo monumento che incontrerete, alla vostra sinistra, è una grande piattaforma rettangolare. Queste sono le rovine dell'altare di Ierone, il più grande altare in pietra costruito nel mondo greco. Era dedicato a Zeus 'eleutherios'.
Latomia del Paradiso - La cava di pietra del Paradiso - Alle spalle del teatro entrerete in un meraviglioso giardino. Questa è la latomia del paradiso, la cava di pietra del Paradiso. Anticamente aveva un aspetto molto diverso ed era un luogo di lavoro e una prigione per gli schiavi. Oggi è un bellissimo giardino con vegetazione composta da piante mediterranee ed esotiche: aranci e limoni ma anche palme e ficus. All'interno della cava è possibile vedere anche alcune grotte. Una di queste è la 'Grotta dei cordari' perché qui ha lavorato per secoli la corporazione di artigiani.
Latomia di Santa Venera - A partire da luglio 2021 sono aperte ai visitatori nuove aree del Parco della Neapolis (ma non tutto l'anno). Quindi durante i mesi estivi è possibile visitare anche l'interno della grotta dei Cordari e della grotta del Salnitro ed è possibile fare una passeggiata attraverso la cava di pietra di Santa Venera, ammirare un gigantesco albero di ficus e arrivare ad un'antica tomba romana, chiamata "Tomba di Archimede’.
Questa è una delle piazze più famose del web perché è una delle più belle d'Italia! Circondato da magnifici palazzi barocchi, è il cuore della vita civile e religiosa di Ortigia, l'antica città di Siracusa e Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO. Facciamo una pausa, sediamoci per un aperitivo e godiamoci l'atmosfera!
La Cattedrale è un caso eccezionale di tempio pagano e allo stesso tempo chiesa cristiana: sorge sulle rovine di un
tempio dedicato ad Atena costruito nel 480 a.C., e nasconde dietro lo stile barocco della facciata, con le colonne doriche ancora visibili sia all'esterno che all'interno, un gioiello del passato. In fondo alla piazza, la Chiesa di Santa Lucia alla Badia
ospita “Il seppellimento di Santa Lucia”, intramontabile capolavoro del Caravaggio durante il suo soggiorno in Sicilia, raffigurante il martirio della patrona di Siracusa.
Questo è uno dei musei archeologici più importanti e prestigiosi d'Europa. Espone reperti risalenti a diverse epoche, dalla preistoria all'epoca greco-romana, dagli scavi della città antica e di altri siti della Sicilia.
Se sei un appassionato di castelli, sei nel posto giusto: questi sono tra i più suggestivi della Sicilia meridionale.
Castello Maniace: Il Castello Maniace prende il nome dal condottiero bizantino Giorgio Maniace. Un vero e proprio simbolo della potenza e del genio dell'imperatore Federico II, che la fece costruire su un antico fortilizio tra il 1232 e il 1240. Immersa nei colori del mare, è l'estremo lembo dell'isola di Ortigia.
Castello Eurialo: il Castello Eurialo, è una delle più grandi e complete opere militari del periodo greco. Fu edificato per volere di Dionisio I, tiranno di Siracusa, a completamento del grandioso sistema difensivo noto come Mura Dionigiane, che correva lungo tutto il lembo dell'altopiano dell'Epipoli. Camminando tra le rovine sembra di tornare indietro nel tempo e di sentire il rumore dei sandali dei soldati.
La magnificenza di queste rovine greche è subito evidente all'ingresso dell'isolotto di Ortigia. È il più antico tempio dorico in pietra della Sicilia e anche uno di quelli con la storia più travagliata: fu prima chiesa paleocristiana, poi moschea, poi ancora chiesa in epoca normanna e caserma al tempo di Carlo V.
La sera, illuminata dalle luci della città, ci offre uno spettacolo ancora più suggestivo.
La sorgente nasce da una sorgente d'acqua dolce e forma un laghetto semicircolare con pesci, oche e anatre dove cresce rigogliosa la pianta dell'unico papiro spontaneo d'Europa. Nelle vicinanze, all'interno di un ristorante, è possibile visitare gratuitamente l'Antico Lavatoio risalente al XVIII secolo. Il nome deriva dalla leggenda della ninfa Aretusa, la quale, per sfuggire all'amore impetuoso di Alfeo, si gettò in mare e raggiunse l'isola di Ortigia. Qui la dea Diana, impietosita dal suo gesto estremo, la trasformò in fonte. Alfeo, a sua volta, si trasformò in fiume e le sue acque attraversarono il mare per sgorgare in una sorgente d'acqua a poca distanza dalla fonte di Aretusa, per unirsi a lei per sempre.
Dedicata al matematico e fisico siracusano, ospita la fontana che racconta il mito di Alfeo e Aretusa. La piazza, dal fascino ottocentesco, è circondata da edifici che riassumono la storia della Sicilia, dal Medioevo ai giorni nostri.
Una festa di colori, profumi e sapori autentici della nostra terra, il fascino dei mercati antichi. All'ingresso dell'isola di Ortigia, collegata alla città dal ponte Umbertino, sarete accolti dal profumo di spezie di ogni tipo: peperoncini dell'Etna, dolci di mandorle, ma anche frutti di mare e pesce fresco. Un piccolo mercato animato da colorate “vanniate”, frasi accattivanti in siciliano urlate per attirare i clienti. È possibile acquistare una delizia rara, u strattu, un concentrato di pomodoro utilizzato per insaporire sughi e stufati. Una piacevole occasione per conoscere i nostri prodotti tipici e imparare nuove ricette siciliane.
Durante i festeggiamenti in onore di Santa Lucia, uno dei momenti più emozionanti è il saluto pirotecnico alla patrona al suo arrivo a Ponte Umbertino, prima che riprenda il suo cammino verso il Duomo, dove farà nuovamente ingresso nella sua cappella.